sabato 15 giugno 2019

PERCHE' L'ITALIA HA BISOGNO DI UNA STRATEGIA PER LE AREE INTERNE?


Le statistiche e gli indicatori parlano dell'emergere in Italia di una vera e propria "questione territoriale", con una mancata polarizzazione tra territori nei quali si concentrano opportunità, risorse, servizi e investimenti; e aree in cui si acuiscono l'invecchiamento, la povertà e la desertificazione. 

Senza interventi mirati volti a garantire uno sviluppo che si traduca in occupazione, vengono meno i fondamentali diritti di cittadinanza, con il risultato che qualunque iniziativa è votata al fallimento. Su questi nodi si giocherà la partita del riequilibrio territoriale e del ruolo delle nostre comunità.

L'attuazione di politiche in grado di garantire il diritto di opzione e la libertà di scelta di vita necessita di forme politiche che siano luoghi di rielaborazione del pensiero, luoghi nei quali riformulare le prospettive all'interno di una visione di bene comune. Solo così la "questione territoriale" può assumere l'importanza di una "questione nazionale"



mercoledì 5 giugno 2019

GOVERNO, CONTINUA IL TIRA E MOLLA SALVINI - DI MAIO E INTANTO L'IVA RISCHIA DI ARRIVARE AL 25%

Ormai è da oltre tre mesi che va avanti questa storia, triste, del Governo Italiano. Da una parte i gialli con Luigi Di Maio e dall'altra i verdi con Matteo Salvini, impegnati in un autentico "Tira e molla" su questioni che fino a qualche giorno fa avevano a che vedere con tutt'altro rispetto all'agenda di Governo

Una "guerra" cominciata con l'avvio della campagna elettorale per le Elezioni Europee, che poi si è protratta oltre senza pause anche in virtù di un risultato elettorale che, a detta di tutti, avrebbe ribaltato gli equilibri di Governo. Anche se poi, guardando gli scranni del Parlamento, ci si rende conto che alla fine non è cambiato nulla in termini numerici, il M5S vanta 331 parlamentari a dispetto dei soli 173 della Lega Nord

Una partita, dal punto di vista numerico, assolutamente impari. Ed in virtù di ciò, la strategia del movimento Padano di attuare un vero e proprio "Tira e molla" facendo leva sui risultati delle Europee e sopratutto sulle rivelazioni dei sondaggisti che vedono la coalizione di CDX in forte ascesa. 

Una strategia che però non giova affatto agli Italiani, con una squadra di Governo sempre più impegnata a scambiarsi bacchettate tramite tweet, piuttosto che pensare a come affrontare la Legge di Bilancio 2020, da presentare al Parlamento entro fine Settembre. Intanto il tempo passa e l'ipotesi dell'aumento dell'IVA al 25% diventa sempre più concreta, con il rischio che a furia di "Tira e molla" la fune si spezzi e la patata bollente passa nelle mani del Presidente della Repubblica. 

a cura di Jonathan Checola