venerdì 14 dicembre 2018

INTERNET, L'IDEA CHE HA CAMBIATO IL MONDO

INTERNET, l'idea che ha cambiato il mondo.

Internet lo spazio che ha permesso al mondo di comunicare idee lontane, di cooperare e costruire progetti nuovi cercando fonti in modo innovativo tramite il crowdfunding ( finanziare progetti sperimentali), che ha permesso la beneficenza a portata di clik e ha creato partiti politici, può essere considerata la nuova rivoluzione industriale??

Io credo di SI!

Se da un lato ha favorito la filantropia, dall' altro è diventato subito strumento del capitalismo mondiale. Molti posti di lavoro sono stati sostituiti alla velocità di un clik, molte aziende compreso la parte amministrativa dello Stato ha cominciato la sua rivoluzione tagliando il personale e sostituendolo con macchine che fanno il lavoro di cinque alla metà del tempo. Se per il cittadino questo ha favorito una semplificazione delle azioni quotidiane senza doversi recare nell'apposito ufficio, ha di contrappasso reso una tragedia per chi si è visto sottrarre il proprio lavoro perchè giustamente incapace a competere con una macchina. Quale chiave di lettura politica possiamo dare all'inarrestabile futuro se non, che la politica viaggia più lento di esso. Viviamo un periodo storico particolare, siamo nella terra di mezzo della sfumatura che ci porterà alla totale automazione.

Analizzando i nuovi gioielli di casa Amazon o Google, assistenti vocali che possono benissimo sostituire una segretaria umana, oppure il caso recente del robot in Cina ha condotto un telegiornale senza che nessuno si sia accorto di nulla si evince chiaramente il concetto. Forse un futuro non molto lontano l'uomo sarà liberato dal lavoro e non saranno di certo le vecchie teorie liberali novecentesche a salvarci o traghettarci nel avvenire, ma necessita di pensare lontano ed immaginare un mondo diverso; è qui che entrano in gioco i vari ammortizzatori sociali. Analizzando il reddito di cittadinanza proposto dal governo si notano in esso diverse falle, ma come strumento è concettualmente valido per affrontare la realtà che viviamo e che verrà, combattendo la palese polarizzazione della ricchezza e precarizzazione della vita. La conclusione al dilemma è uno: non si può arrestare il futuro ma si può cambiare il modo con cui lo accogliamo!

"Abbiate fiducia nel progresso anche quando sembra che esso ha torto, perché è il movimento, la vita, la lotta, la speranza". [F. Marinetti]



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