Aprile (forse Maggio) 2020
SVEGLIAAAA, E' FINITA LA QUARANTENA!
La voce di mammà, o di quella rompiscatole di tua moglie, che di buon mattino viene a svegliarti per annunciare la fine dell'emergenza Coronavirus. Andrà più o meno così. Corsa al Bar per quel caffè che non è mai stato così tanto desiderato. Incas, Illy, Kimbo, Kosè, Passalaqua, non c'è torrefazione che tenga, pure bruciato sarà il miglior caffè di sempre. E poi, tutta quella gente, volti casomai mai visti prima, diventano i migliori amici. Saluti, abbracci, strette di mano, un pò come Obama all'indomani delle Elezioni presidenziali.
Chi scappa in ufficio, chi ad alzare la saracinesca del negozio, chi non vede l'ora di andare a sparigliare le pezze in mezzo al mercato, chi con gran gioia accompagna i bimbi a scuola, ognuno che torna alla propria "normalità". La pausa pranzo, il pomeriggio e poi il fine turno, la corsa a casa per prepararsi ad andare a cena fuori. Perchè, sicuramente andremo tutti a cena fuori.
Andrà tutto bene, tornerà tutto come prima, ma non sarà mai più come prima. Al mattino ci alzeremo con il sorriso e con la voglia di andare a lavoro, scuola o in ufficio; la sera rientreremo a casa con la voglia matta di tornare dai nostri cari, nonostante la stanchezza o casomai una giornata storta a lavoro; la cena fuori non sarà mai più una routine, ma assumerà il valore di un qualcosa di straordinario, e forse finalmente cominceremo ad apprezzare ancor di più le eccellenze locali preferendole ai Fast-Food americani.
Sarà tutto più bello, saremo tutti più maturi. Nel frattempo però continuiamoci a godere gli spazi "ristretti" di casa nostra, sperando che tutto passi, in fretta.
di Jonathan Checola ✋🏻

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