In questi momenti di paura e di ansia desidero fare qualche riflessione,sincera e veritiera,evitando favole e falsi buonismi. Per questo non ho timore di affermare una verità che molti fingono di ignorare : siamo diversi. Non è un caso che nella Storia Millenaria delle Comunità si sono formati Stati diversi e divisi da confini che sono principalmente culturali e sociali. Ed è per questo che le “ricette” che oggi gli Stati adottano per fermare il virus sono diverse. E sono convinto che le ricette inglesi per sconfiggere il virus siano motivate non dalla “cattiveria” di Boris Johnson ma dalla profonda diversità dei popoli del nord da quelli del sud, fra gli ariani e gli ispanici.
Al nord sono più realisti e decisi e non hanno remore o sentimenti che condizionano i loro ragionamenti. Non dico che sono “perfidi” ma diversi da noi. E per dimostrare queste diversità,che hanno origine nelle differenti e millenarie culture,influenzate dai luoghi, dalla natura e dal clima,analizziamo le diverse religioni,cattolici noi, protestanti loro. Cristiani entrambi ma differenti. Nel cattolicesimo è l’umile, il povero il più vicino a Dio perché la Caritas è fondamentale. Nella religione protestante,invece,il ricco e potente ha un ruolo preminente perché,secondo la loro teoria, la ricchezza e il potere sono segni della benevolenza del Signore. E potere ed economia hanno un peso significativo. Queste diverse sensibilità probabilmente motivano le scelte differenti ed è per questo che noi nella lotta al virus privilegiamo la solidarietà, loro l’economia. Non escludo che anche il latente spirito imperialistico, presente nei popoli anglosassoni, sia un’ulteriore motivazione a questa differente “visione del Mondo”.
Tutta questa premessa per comprendere, non giustificare, la proposta di Boris Johnson di combattere il Coronavirus con manovre “leggere” aspettando l’immunità da gregge, evitando di penalizzare l’economia. Il suo ragionamento è semplice: “nefasti saranno gli effetti del virus sulla salute dei cittadini ma, se chiudiamo tutto e “ammazziamo” l’economia, il popolo soffrirà lo stesso, anche se superiamo la crisi sanitaria. Se invece fronteggiamo la crisi senza penalizzare eccessivamente l’economia probabilmente moriranno milioni di inglesi, anziani e malati,che comunque sono destinati a breve a morire. La loro morte prematura sarà dolorosa ma libererà risorse per il “welfare” che potremo destinare per rafforzare la ns economia. E con l’economia europea in ginocchio, noi possiamo diventare i leader del “vecchio continente.” Senza ipocrisie, falsi sentimentalismi e dichiarazioni di circostanza è questa, in “soldoni” la “ricetta” inglese.
Nel ribadire che non siamo uguali e che i popoli si sono formati non per un caso ma per la loro Storia, la loro cultura, il loro ambiente , il loro clima e la loro natura mi piace sottolineare che sono fiero di appartenere alla cultura e alla storia Italiana. E di essere convintamente cattolico. Infine credo che questo maledetto virus possa liberarci da teorie fasulle e finte buonisti ammazzando la Globalizzazione e la U.E.
di Enzo Rivellini

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