Il parlamento deve riunirsi con urgenza e in seduta ad oltranza se vuole salvare la democrazia in questo paese.
Al di là della opportunità delle scelte nell'approccio a fronteggiare il Covid-19 (materia nella quale non entro, per non averne le competenze): qui esiste un problema che non si è mai verificato in oltre settant'anni di storia costituzionale.
Dico subito come la penso: è giusto che ci autorecludiamo in casa, salve le possibilità concesse per esigenze personali. Tuttavia, è certo che le prescrizioni, limitazioni, regole e sanzioni emanate sono palesemente incostituzionali, sia per quanto riguarda la libertà di spostamento e di circolazione, ma sopratutto per la misura di "arresti domiciliari" di fatto e ciò sia perchè emenate con DPCM, mentre è necessaria una legge, per alcune di queste prescrizioni, sia perchè la limitazione della libertà personale è possibile solo su provvedimento dell'autorità giudiziaria nel rispetto delle leggi vigenti.
Così come la grillina esutorazione delle Camere è un atto che è un vero e proprio attentato alla costituzione ed alle garanzie di rappresentanza democratica che il Parlamento deve garantire.
Ciò detto, per sanare questa questione, che è altrettanto importante per il futuro del paese, almeno quanto la lotta al coronavirus, ed anche al fine di evitare che si determini un pericoloso precedente, è indispensabile una riunione permanente del parlamento per emanare le norme necessarie, secondo costituzione e per – se serve - modificare la costituzione. Perchè, almento queste norme, non possiamo consentire che vengano modificate attraverso una bozza di DPCM.
Per il resto, è ovvio che i cittadini fanno bene a restare a casa. Per la salute pubblica e privata. Ma il parlamento non può non affrontare un nodo che attenta alle libertà fondamentali ed alla violazione, da parte del Governo, di norme costituzionali.
di Federico Paolucci

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